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GESTIONE DELLA FORNITURA

Che cos'è il subentro? Come si richiede un subentro? Quanto costa effettuare un subentro?

Il subentro, a differenza della voltura, è l'attivazione della fornitura da parte di un nuovo cliente in seguito alla cessazione del contratto del cliente precedente, che ha richiesto anche la disattivazione del contatore. La richiesta di subentro è equiparata a una richiesta di attivazione e va presentata, secondo le modalità previste, al venditore, che entro 2 giorni lavorativi la trasmette al distributore. I costi del subentro sono:

 

  • I clienti con un contratto a condizioni regolate dall'Autorità (maggior tutela) devono pagare:
    • un contributo fisso di 27,59 € per oneri amministrativi;
    • un contributo fisso di 23 € che si somma a quello applicato dal distributore locale, se previsto;
    • l'imposta di bollo (14,62 €) sul nuovo contratto come previsto dalla normativa fiscale.

 

L'esercente può inoltre richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia.

 

  • I clienti che hanno scelto il mercato libero devono pagare:
    • un contributo fisso di 27,52 € per oneri amministrativi;
    • un addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti.

 

L'esercente può comunque richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia e, nei casi previsti dalla normativa fiscale, il pagamento dell'imposta di bollo (14,62 €).

 

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